ESERCIZIO Digital Morphology 2604DM

  • Il topic è vuoto.
Stai visualizzando 1 post (di 1 totali)
  • Autore
    Post
  • #11650 Rispondi
    Corbella Marco
    Amministratore del forum

    Apertura 25/08/2026 – Chiusura 15/09/2026
    Il campione proviene da un uomo di 59 anni, che si presenta per una visita ambulatoriale di routine; l’esame morfologico è stato richiesto in seguito al riscontro di una conta elevata di globuli bianchi. Ad una prima osservazione, si nota una marcata neutrofilia. È inoltre presente una significativa variabilità, nel contesto generale, per quanto riguarda le dimensioni e la forma dei globuli rossi; le piastrine sono ben visibili e appaiono, verosimilmente, aumentate di numero. Il preparato merita certamente un’osservazione più approfondita ad un ingrandimento maggiore.
    Le caratteristiche rilevate in questo caso riflettono, in larga misura, le diagnosi proposte. La neutrofilia è stata indicata dal 90% dei partecipanti come elemento principale, il che non sorprende. Sono state segnalate anche anomalie dei globuli rossi; in particolare, le più frequentemente riscontrate sono state la presenza di eritroblasti e di corpi di Howell-Jolly (entrambi segnalati da quasi l’80% dei partecipanti), mentre il reperto eritrocitario chiave — i drepanociti (cellule a falce) — è stato identificato solo da poco più del 50% dei partecipanti. L’identificazione dei drepanociti è risultata fondamentale, tanto che un numero analogo di partecipanti ha formulato la diagnosi di anemia falciforme.
    Sebbene la causa della neutrofilia non possa essere determinata con certezza basandosi esclusivamente sullo striscio, l’assenza di una marcata presenza di forme immature o di granulazioni tossiche — nonostante l’elevatissimo numero di neutrofili — rende meno probabile un’infezione o un processo infiammatorio (ipotesi avanzata, nel complesso, dal 30% dei partecipanti). Una forma di patologia mieloproliferativa, in particolare la leucemia neutrofila cronica, rappresenta un’ipotesi rara ma più plausibile (suggerita, in totale, dall’11% dei partecipanti). Nel caso specifico, tuttavia, la causa è da ricondurre al trattamento con G-CSF (probabilmente somministrato in dosi leggermente eccessive), prescritto in seguito alla terapia per un linfoma (non evidente in questo striscio). L’ipotesi del G-CSF è stata avanzata dall’1% dei partecipanti: un ottimo risultato.
    Questo caso era stato originariamente presentato nel 2017 sotto forma di vetrino; all’epoca, solo il 23% circa dei partecipanti aveva identificato i drepanociti. I risultati di questa edizione mostrano, pertanto, un miglioramento rispetto al punteggio ottenuto con il vetrino originale.

Stai visualizzando 1 post (di 1 totali)
Rispondi a: ESERCIZIO Digital Morphology 2604DM
Le tue informazioni: