ESERCIZIO Digital Morphology 2004DM

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    Corbella Marco
    Amministratore del forum

    Apertura 04/10/2020
    E’ stato presentato un caso di un paziente già noto per problemi ematologici. La morfologia del preparato è complessa ma il caso ha avuto una buona concordanza da parte dei partecipanti sulle osservazioni più importanti. L’80% dei partecipanti ha riconosciuto che si trattava di una trasformazione acuta di una malattia ematologica preesistente e il 48% ha identificato correttamente la trasformazione da una malattia mieloproliferativa. Analizzando i commenti a testo libero, il 70% dei partecipanti ha suggerito una diagnosi e di questi, quasi l’85% ha giustamente suggerito una leucemia megacarioblastica. Fra le numerose alterazioni morfologiche del preparato si possono evidenziare:
    – alterazioni legate alle piastrine: sono presenti alcune piastrine di grandi dimensioni (piastrine giganti), alcune degranulate, certe fortemente basofile, altre con estrusioni citoplasmatiche grossolane, altre ancora sarebbe più corretto classificarle come frammenti megacariocitari, quest’ultimo aspetto è rafforzato dalla presenza di micromegacariociti o nuclei di megacariociti.
    – alterazioni legate alle cellule mieloidi mature: i neutrofili presenti hanno caratteristiche displasiche evidenziate soprattutto dai nuclei non segmentati o con aspetto pseudo-Pelger
    – alterazioni legate agli eritrociti: si evidenziano varie fasi di una maturazione anormale degli eritrociti con la presenza di eritroblasti basofili, policromatofili e ortocromatici. Gli eritrociti maturi hanno varie alterazioni morfologiche con una discreta anisopoichilocitosi, emazie contratte, frammentate e dacriociti
    – considerazioni legate alle cellule immature: in un preparato dalla morfologia così complessa può risultare difficile contare e catalogare con precisione gli elementi blastici, tuttavia occorre notare che alcuni di questi presentano “blebs” citoplasmatici o presentano citoplasma analogo a quello dei micromegacariociti o simile ad alcune piastrine.
    In conclusione, il vetrino presenta piastrine anormali, frammenti di megacariociti, micromegacariociti, la presenza di megacarioblasti e amomalie morfologiche delle altre linee cellulari, richiamando un disordine mieloproliferativo, in particolare la degenerazione blastica di una mielofibrosi. Una successiva analisi citofluorimetrica ha confermato questo sospetto.

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