ESERCIZIO Blood Films for Morphology 2101FB

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    Corbella Marco
    Amministratore del forum

    Apertura 01/02/2021 Chiusura 11/02/2021

    CASO 1 – Striscio 2101FB1 – Lo striscio di sangue periferico proviene da un paziente con una riferita storia di policitemia vera (PV), un disordine mieloproliferativo cronico caratterizzato da un aumento inappropriato della produzione dei globuli rossi. La conseguente iperviscosità si associa a ipertensione e rischio trombotico, per questo motivo i salassi rappresentano un utile mezzo terapeutico in questi pazienti. La salassoterapia periodica instaura una condizione di siderocarenza, come si può notare dai parametri eritrocitari (vedi RBC in elevato numero, Hb normale, ma microcitosi, ipocromia e RDW incrementato).
    Oltre la metà dei partecipanti ha riportato caratteristiche tipiche della carenza di ferro: microcitosi, ipocromia, poichilocitosi con cellule “pencil”, e molti hanno correttamente indicato come possibile diagnosi la PV ferro carente.
    La PV è una “panmielosi” con proliferazione di tutte le linee midollari. Infatti, le caratteristiche del campione evidenziano un coinvolgimento di tutte le linee cellulari. La basofilia, le piastrine macrocitiche, l’anisocitosi piastrinica, la neutrofilia ed i granulociti immaturi sono tutte caratteristiche della PV che sono state riscontrate. Molti pazienti con PV presentano trombocitosi. Le piastrine in questo paziente, tuttavia, sono comprese nel limite superiore di normalità, ma appare evidente la loro atipia morfologica.
    Un buon numero di partecipanti ha suggerito di verificare la presenza della mutazione JAK2. La maggior parte dei pazienti con PV è portatrice di questa mutazione “gain-of-function”, che colpisce non solo l’eritropoiesi ma anche i granulociti ed i megacariociti. Nei soggetti che presentano un aumento della concentrazione dei globuli rossi, in assenza di anomalie molecolari, è necessario escludere eventuali cause di policitemia secondaria, come ad esempio l’ipossia cronica causata da patologie cardiache o polmonari. La mutazione JAK2 non è specifica per la policitemia vera. Così come per altre patologie ematologiche, la diagnosi richiede un’attenta integrazione delle caratteristiche cliniche e di laboratorio.

    CASO 2 – Striscio 2101FB2 – Il campione proviene da una donna di 39 anni apparentemente sana e senza una particolare motivazione per l’analisi. Tutti i parametri ematologici risultano nei limiti normali e più di un quarto dei partecipanti ha definito il campione come “normale”.
    Molti hanno riportato caratteristiche di reattività che sono frequentemente associate a infezione o infiammazione, ad esempio linfociti attivati (28%), granulazioni tossiche (22%) e cellule mononucleate atipiche (22%). Mentre i primi due elementi nella maggior parte dei casi sono transitori, la presenza di elementi mononucleati atipici potrebbe essere considerata rappresentativa di un processo linfoproliferativo. L’assenza di informazioni anamnestiche rende la valutazione più complessa, ma contemporaneamente deve limitare il morfologo nella segnalazione di difetti che possono casualmente essere riscontrati anche in soggetti normali. In questi casi è necessario acquisire ulteriori informazioni prima di rilasciare commenti che suggeriscano una potenziale diagnosi.
    In sintesi, questo preparato proviene da una giovane donna apparentemente sana. L’importanza di riconoscere uno striscio di sangue periferico normale non deve essere mai sottovalutata. Un inappropriato suggerimento diagnostico porta inutilmente all’esecuzione di ulteriori esami con costi aggiuntivi e disagio psicologico per il paziente e/o i suoi familiari.

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