ESERCIZIO Blood Films for Morphology 2006FB

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    Corbella Marco
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    Apertura 07/09/2020 Chiusura 17/09/2020
    CASO 1 – Striscio 2006FB1 – E’ stato presentato il caso di un uomo di 55 anni appena tornato a Londra dall’Africa occidentale, noto per essere portatore in eterozigosi di HbS con sospetta alfa talassemia associata. In seguito al viaggio è stato ricoverato in terapia intensiva con una diagnosi di infezione da Plasmodium falciparum complicata da insufficienza renale. La maggior parte dei partecipanti ha correttamente identificato la presenza del parassita nel preparato. Il vetrino presentato si riferisce ad un prelievo eseguito diversi giorni dopo che il paziente aveva iniziato la terapia antimalarica, questo spiega la preponderanza di macrogametociti, a forma di banana o di mezzaluna, e la relativa scarsità di trofozoiti. La moderata trombocitopenia, segnalata dalla maggior parte dei partecipanti, può essere una caratteristica frequente in caso di infezione da P. falciparum; mentre le cellule bersaglio (rilevate dal 91% dei partecipanti), l’ipocromia (63%) e la microcitosi (25%) sono osservazioni coerenti con il disordine emoglobinico del paziente. Le principali caratteristiche sono quindi state sapientemente descritte dalla maggior parte dei laboratori.
    CASO 2 – Striscio 2006FB2 – E’ stato presentato il caso di una donna di 81 anni nota per essere portatrice di difetto in doppia eterozigosi HbS/ß0 talassemia, in buone condizioni che era in procinto di sottoporsi a terapia trasfusionale per prevenire eventuali crisi falcemiche. La quasi totalità dei partecipanti ha segnalato anomalie dei globuli rossi e circa il 90% ha proposto una emoglobinopatia come diagnosi; la presenza di emazie “boat-shaped” o “oat-shaped” ha spinto circa la metà dei partecipanti ha suggerire una “Sickle cell disease”. Altri elementi morfologici presenti nel caso di coesistenza HbS/ß0 talassemia sono: emazie a bersaglio (segnalate dal 95% dei partecipanti), eritroblasti (87%), emazie policromatiche (59%), emazie falciformi (43%) emazie ipocromiche (30%), microcitosi (11%), emazie contratte (9%) e punteggiatura basofila (9%). Una minoranza di laboratori ha proposto la possibilità di una crisi falcemica ma questo contrasta con l’assenza di leucocitosi la ridotta proporzione di emazie policromatiche, eritroblasti e la pressoché assenza di elementi dalla classica forma a falce. In questi soggetti è inoltre caratteristico un iposplenismo acquisito dopo la prima infanzia e più della metà dei partecipanti ha correttamente individuato la presenza di corpi di Howell-Jolly all’interno delle emazie.

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