ESERCIZIO 23E9 & 23ANT4

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    Corbella Marco
    Amministratore del forum

    Apertura 23/10/2023 Chiusura 2/11/23
    ESERCIZIO 23E9
    PRINCIPALI OBIETTIVI DELL’ESERCIZIO: Identificazione di una miscela di anticorpi Rh.
    SCREENING ANTICORPALE: Non sono stati commessi errori durante questo esercizio.
    IDENTIFICAZIONE ANTICORPALE: Tutti i laboratori hanno identificato correttamente la presenza di anti-D nel Paziente 3 e di anti-Fya nel Paziente 4. Due laboratori non hanno registrato la presenza di anti-C nel Paziente 3. Un laboratorio ha inviato una segnalazione di UI (Incapacità di Identificazione) per il Paziente 3, ma questa non è stata accettata.
    DISCUSSIONE: È possibile che le reazioni con cellule D positive e C negative possano essere dovute all’anti-G piuttosto che all’anti-D, specialmente quando il titolo anti-C è maggiore di quello dell’anti-D come nel paziente 3. Mentre l’anti-C+D è il risultato atteso per questo campione di VEQ, sono necessari ulteriori test per confermare la presenza di anti-D su un campione comparabile prelevato durante la gravidanza. In queste circostanze, è importante confermare la presenza o meno di anti-D, per garantire che venga offerta la profilassi anti-D Ig ove appropriato 1. Per le pazienti in età fertile, che non sono attualmente in stato di gravidanza, si deve anche prendere in considerazione la possibilità di confermare la presenza di anti-D in un apparente anti-C+D prima della refertazione. Questo approccio garantirà che un’adeguata profilassi anti-D Ig possa essere offerta in situazioni in cui potrebbe essere necessaria, per qualsiasi motivo, in futuro.
    1 BSH guideline for blood grouping and red cell antibody testing in pregnancy. Transfusion Medicine, 2016, 26, 246– 263, and at http://www.b-s-h.org.uk/guidelines/ (accessed 03/11/2023).

    ESERCIZIO 23ANT4
    È stato fornito un campione di plasma (Campione 1) insieme a uno scenario clinico in cui il campione era stato prelevato da una donna durante lo screening prenatale di routine a 12 settimane di gestazione. È stata data l’informazione che il campione conteneva anti-Fya, che il partner della donna era risultato omozigote per l’antigene Fya e che la donna non aveva avuto gravidanze precedenti. Ai laboratori era stato chiesto di titolare l’anti-Fya nel campione 1 utilizzando le cellule provenienti dalla loro scorta locale di reagenti.
    Dati del questionario relativi ai test:
    Zigosità delle cellule utilizzate per la titolazione: 75/91 (82,4%) partecipanti che hanno risposto alla domanda hanno indicato di aver selezionato cellule “eterozigoti” per la titolazione. Dei 16 laboratori che hanno utilizzato cellule con apparente espressione “omozigote”, 15 erano situati fuori dal Regno Unito.
    Preparazione delle diluizioni: le diluizioni sono state preparate completamente a mano in 58/90 (64,4%) laboratori che hanno risposto a questa domanda. 70/90 (77,8%) hanno utilizzato PBS/NISS come diluente per le diluizioni del plasma, 16/90 (17,8%) hanno utilizzato un diluente fornito dal produttore della loro tecnologia IAT.
    86/91 (94,5%) partecipanti avrebbero inviato i risultati a un’unità di medicina fetale. Dei cinque che non si sarebbero rivolti ad un’unità di medicina fetale, tre hanno ottenuto titoli inferiori a 32 e gli altri due non testano di routine campioni prenatali.

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