FlowAssessment Open Forum › Forum › UK NEQAS FOR BLOOD TRANSFUSION LABORATORY PRACTICE – Traduzioni Dr. Francesco Bennardello › ESERCIZIO 24E3 & 24ANT2
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Corbella Marco
Amministratore del forumApertura 18/03/2024 Chiusura 28/03/24
ESERCIZIO 24E3
SCREENING ANTICORPALE: Un laboratorio ha registrato una falsa reazione negativa in IAT per il Paziente 2 (anti-C+D).
IDENTIFICAZIONE ANTICORPALE: Due laboratori hanno identificato correttamente la presenza di anti-D nel paziente 4 (anti-D+E) ma non hanno registrato la presenza di anti-E.
DISCUSSIONE: È possibile che le reazioni con cellule D positive e C negative possano essere dovute all’anti-G piuttosto che all’anti-D, soprattutto laddove il titolo anti-C è maggiore di quello anti-D come nel paziente 2. Mentre anti-C+D è il risultato atteso per questo campione VEQ, sono necessari ulteriori test per confermare la presenza di anti-D su un campione analogo prelevato durante la gravidanza. In queste circostanze, è importante confermare se è presente o meno l’anti-D, per garantire l’offerta della profilassi con Ig anti-D ove appropriata1. Per i pazienti in età fertile, che non sono attualmente in gravidanza, si dovrebbe prendere in considerazione la presenza dell’anti-D in un apparente anti-C+D prima della refertazione. Questo approccio garantirà che possa essere offerta un’adeguata profilassi anti-D Ig nelle situazioni in cui possa essere richiesta, per qualsiasi motivo, nel futuro.
1 BSH guideline for blood grouping and red cell antibody testing in pregnancy. Transfusion Medicine, 2016, 26, 246–263, and at http://www.b-s-h.org.uk/guidelines/ (accessed 03/04/2024).ESERCIZIO 24ANT2
Sono stati forniti due campioni di plasma, Campione 1 (Anti-E 12/40) e Campione 2 (Anti-E 28/40) insieme a uno scenario clinico in cui entrambi i campioni erano stati prelevati alla stessa donna a 12 settimane e successivamente a 28 settimane di gravidanza. È stata data l’informazione che entrami i campioni contenevano l’anti-E e che il partner della donna era omozigote per l’antigene E. L’anamnesi ostetrica della donna è G4 P3+0. Ai laboratori è stato chiesto di titolare l’anti-E in ciascun campione utilizzando cellule provenienti dalla loro scorta locale di reagenti.
I campioni sono stati preparati da diversi pool di plasma contenente anti-E e sono stati progettati affinché il secondo campione avesse un titolo maggiore del primo di 2-3 diluizioni.
Questo esercizio è stato disegnato per individuare una differenza tra i titoli riportati per il Campione 1 (anti-E 12/40) e il Campione 2 (anti-E 28/40) compresa tra due e tre diluizioni; i titoli mediani riportati erano rispettivamente 8 e 32. Tre laboratori hanno riportato risultati di titolo più elevati per il Campione 1 rispetto al Campione 2, probabilmente a causa della trasposizione dei campioni o dei risultati durante il test o durante l’inserimento dei dati. La dispersione dei risultati per entrambi i campioni è riportata nella Figura 1 di seguito (file allegato). -
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